Notturno  1996
Avvolto dalla luce abbagliante dei bastioni, Castello si nasconde tra le vie strette dove il crepuscolo anticipa precocemente la notte. Poggiato su un colle davanti al mare è un quartiere emblematico per Cagliari. Qui sono nato ma più che viverci preferisco attraversarlo, guardarlo. A piedi per via di salite ripide l’avvicinarsi è lento e, arrivati dentro, tutto sembra ugualmente lento, anche le auto, costrette in quegli irregolari volumi vuoti. Col sole terso, tra i palazzi si creano chiaroscuri taglienti e le vecchie pareti sgretolate appaiono come sogni senza illusioni. Di notte le stesse strade gli stessi muri, privi di quella luce impietosa, lasciano spazio alla profondità del nero notturno.

Tutte le strade del quartiere Castello sono strette, e una sera da una finestra in una delle vie più strette, si diffondeva un notturno di Chopin. La luce dei lampioni accentuava i contrasti chiaroscurali. Un notturno tra i miei preferiti diventava la colonna sonora ideale, tra quei vecchi palazzi e quella luce artificiale. Tutto troppo perfetto perché passasse inosservato. E così quella musica mi regalò l’idea per la ricerca fotografica che intitolai “Notturno”. Passarono diversi anni e mi decisi a fotografare proprio quando cominciarono i lavori di restauro dell’antico quartiere.