Autorivelazione  1982
Contemporaneamente ai Dittici, verso il 1977, riuscii a risolvere il problema dei due fotogrammi ancora un po’ concettuali, in una unica e più diretta immagine. E nasce così la serie Autorivelazione. In questa ricerca, il cui titolo è ripreso proprio da un manifesto, il protagonista è un tipico paesaggio urbano con le auto parcheggiate un po’ dappertutto, sorta di quinte a mascherare o evidenziare una dimensione quotidiana che probabilmente sfugge al cittadino indaffarato. La scelta di inquadrature ora claustrofobiche o verso il basso, insistite comunque, come un mantra, era la modalità scelta per approfondire. Un maestro che ha segnato il mio percorso in questi primi lavori è Lee Friedlander, con le sue fotografie disinvoltamente precise che individuano un paesaggio urbano quotidiano e straniato, dove anche il dettaglio più insignificante può diventare eloquente.